L’affidamento diretto si deve risolvere in una “istruttoria” non in una competizione

È questa, in sintesi, una delle prime puntualizzazioni contenute nella fondamentale sentenza del Consiglio di Stato, (Sez. V), del 25 maggio 2026 n. 4185

Stefano Usai 18 Giugno 2026
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L’affidamento diretto, sicuramente nella sua prima “fase”, si risolve in una istruttoria condotta o direttamente dal RUP o da un suo collaboratore che porta all’assegnazione del contratto senza una gara neppure informale.

È questa, in sintesi, una delle prime puntualizzazioni contenute nella fondamentale sentenza del Consiglio di Stato, (Sez. V), del 25 maggio 2026 n. 4185 destinata, evidentemente, a mutare le prossime riflessioni sul tema sia della giurisprudenza futura sia della stessa prassi dell’ANAC e del Mit (anche in relazione ad altre precisazioni). 

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