Il principio del risultato non si contrappone al principio di legalità.
Pertanto, in presenza di una norma (come l’art. 104 c. 1) che sanziona il contratto di avvalimento generico con la nullità, non può cercarsi di sanare il vizio in via interpretativa in nome di un mal interpretato concetto di risultato come norma che oblitera tutte le violazioni di legge, anche non meramente procedimentali.
Lo afferma, seppur laconicamente, il Consiglio di Stato.
CONTINUA A LEGGERE….
Il principio di risultato non salva l’avvalimento generico
Leggi anche
Revisione prezzi e rinegoziazione nel servizio di gestione dei rifiuti urbani: il Consiglio di Stato ricostruisce il sistema del cumulo “ordinato” tra disciplina speciale regolatoria e codice dei contratti pubblici
Nota a Cons. Stato, Sez. II, n. 4618/2026
Alessandro Massari
15/06/26
Requisiti, sopralluogo e garanzie nel nuovo bando tipo n. 1
Tra le altre novità apportate dall’ANAC nella riscrittura del bando tipo n. 1 si può segnalare che (…
Stefano Usai
15/06/26
Negli appalti pubblici l’equivalenza delle prestazioni va verificata sul piano funzionale e sostanziale
Lo ha precisato il Consiglio di Stato, sez. V, nella sentenza 5 giugno 2026, n. 4508
Stefano Zuffi
15/06/26
Importo a base di gara e offerta economica: le prescrizioni dell’ANAC nel Bando-tipo n. 2/2026
Come noto, è recentemente entrato in vigore, precisamente a far data dal 30 maggio scorso, il Bando-…
Beatrice Armeli
12/06/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento