Tuttavia, suona è suonata come qualcosa di innovativo ed allarmante la deliberazione della Corte dei conti (Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna) 30 marzo 2026, n. 27, laddove richiama ed enfatizza tale enunciato.
La Corte dei conti, a ben vedere, non afferma nulla di innovativo, ma si limita a stigmatizzare un comportamento, quello dell’esternalizzazione del presunto “servizio” di elaborazione dello stato patrimoniale ed economico, da considerare illegittimo, foriero di responsabilità erariali, ma anche fonte di responsabilità disciplinari molto evidenti.
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Non si può appaltare un servizio di elaborazione dello stato patrimoniale ed economico
Non è certo una scoperta che le funzioni connesse alla tenuta dei documenti economici, finanziari e contabili sono una potestà pubblica non esternalizzabile.
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