Una sanzione “pilota” dell’ANAC sul nuovo sistema di qualificazione e sulla formazione (dichiarata ma non provata)

La delibera dell’ANAC n. 21 del 28 gennaio 2026

Alessandro Massari 26 Febbraio 2026
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La delibera dell’ANAC n. 21 del 28 gennaio 2026 offre uno spaccato molto significativo della fase di prima applicazione del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza introdotto dal d.lgs. 36/2023. Il procedimento riguarda la Centrale di Committenza del Comune di Gavardo (BS) e sfocia nell’irrogazione di una sanzione pecuniaria di importo contenuto (500 euro), ma con un forte valore simbolico e sistemico.

Il contesto normativo: una prima applicazione “sorvegliata speciale”

L’Autorità inquadra sin dall’inizio il procedimento all’interno della disciplina sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza prevista dall’art. 63 del Codice dei contratti pubblici e dall’allegato II.4, come integrata dal regolamento ANAC sul potere di accertamento e sanzionatorio (delibera n. 126/2025).

Un elemento importante, che la stessa delibera sottolinea, è che ci si trova in una fase di prima applicazione del nuovo sistema. L’ANAC, infatti, specifica espressamente che quanto deciso in questo caso non deve essere automaticamente considerato un precedente “rigido” per il futuro, proprio perché il contesto è di rodaggio del quadro normativo e regolatorio. Ciò non toglie, però, che il caso venga trattato con grande attenzione, proprio per dare un segnale chiaro su un punto cardine: la veridicità delle dichiarazioni alla base della qualificazione.

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