Le modifiche dei contratti di lavori in corso di esecuzione nell’attuale quadro normativo

Pareri MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di riferimento – (Seconda parte)

Mario Oscurato 7 Maggio 2026
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L’articolo analizza le modifiche dei contratti in corso di esecuzione (comprese le varianti in corso d’opera, le opzioni e le proroghe previste nella documentazione di gara) nell’attuale quadro normativo di riferimento (D. Lgs n. 36/2023 ed allegati al Codice); il tutto alla luce dei recenti pareri del MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di merito e di legittimità. 
 
4. Le modifiche dei contratti in corso di esecuzione per lavori supplementari 

 La possibilità di affidare “lavori supplementari” all’esecutore originario, senza dover ricorrere ad una nuova procedura di gara, è disciplinata dall’articolo 120, comma 1, lettera b) del Codice, secondo il quale: “(…), i contratti di appalto possono essere modificati senza una nuova procedura di affidamento nei casi seguenti, …: (…); 
b) per la sopravvenuta necessità di lavori, servizi o forniture supplementari, non previsti nell’appalto iniziale, ove un cambiamento del contraente nel contempo:
1) risulti impraticabile per motivi economici o tecnici;
2) comporti per la stazione appaltante notevoli disagi o un sostanziale incremento dei costi.

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Vedi anche
Le modifiche dei contratti di lavori in corso di esecuzione nell’attuale quadro normativo (Pareri MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di riferimento) – (Prima parte)

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