Uso dell’intelligenza artificiale negli appalti: cosa inserire negli atti di gara dopo il bando tipo

Dagli obblighi dichiarativi alle clausole contrattuali sulla fase esecutiva: i possibili presidi contro i rischi di shadow AI e utilizzo non governato degli strumenti generativi

Vincenzo Laudani 11 Maggio 2026
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nuovi bandi tipo ANAC hanno inserito degli specifici obblighi dichiarativi sull’uso dell’intelligenza artificiale da parte degli operatori economici.

L’attenzione dell’Autorità si è quindi concentrata sulla fase di gara.

Tuttavia, il profilo più difficile da governare emerge nella fase esecutiva, quando l’uso dell’IA può incidere su dati, riservatezza, sicurezza, qualità della prestazione e tracciabilità delle attività svolte dall’operatore.

La dichiarazione relativa all’eventuale utilizzo di strumenti di IA nella predisposizione dell’offerta tecnica presenta effetti operativi circoscritti. L’impiego dell’intelligenza artificiale, di per sé, non costituisce una causa di esclusione, né la questione sembra destinata a incidere autonomamente sulla valutazione dell’offerta, che continua a dipendere dalla conformità delle prestazioni proposte rispetto alla lex specialis e al capitolato tecnico.

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